Anche se non sarà un Natale come eravamo abituati, con l'approssimarsi delle feste rimane la tradizione di omaggiare clienti, fornitori e dipendenti con regali. Il trattamento fiscale dell'omaggio è differente a seconda che il bene rientri o meno nell'oggetto dell'attività esercitata dall'imprenditore. Se i beni omaggiati rientrano nell'attività propria dell'impresa, ai fini reddituali costituiscono spese di rappresentanza. Diverso il trattamento ai fini Iva: se l'impresa sceglie di non detrarre l'Iva sull'acquisto o la produzione, anche la cessione gratuita è esclusa; se invece detraggono l'Iva sull'acquisto o la produzione, la cessione è rilevante ai fini Iva indipendentemente dal valore del bene. Nel caso di omaggi ai dipendenti dell'impresa, è prassi iscrivere il costo di acquisto di tali beni tra i costi di lavoro dipendente e non nelle spese di rappresentanza.
Invece, se gli omaggi non rientrano nell'attività propria dell'impresa, i costi sostenuti per l'acquisto sono integralmente deducibili dal reddito di impresa nel periodo di sostenimento, a condizione che siano di valore unitario non superiore a 50 Euro e quindi vengano qualificati come spese di rappresentanza (art. 108, c. 2 del Tuir). Con riguardo alla soglia di 50 Euro fissata per la deducibilità integrale, si precisa che quando l'omaggio è composto da più beni, la...