Omessa indicazione del titolare effettivo: quali i rischi
Le informazioni sul titolare effettivo sono richieste per la prima volta nel rigo RU150 del mod. Redditi 2023 SC (oltre che SP e PF). Si evidenziano i rischi per contribuente e commercialista in caso di omissione.
A partire dalle dichiarazioni dei redditi per l’anno d'imposta 2022, in aderenza alle indicazioni contenute nell’art. 22 del Regolamento (UE) 2021/241, nell’ambito dei diversi modelli di dichiarazione dei redditi è prevista la compilazione del rigo RU150, quadro RU, nel quale vengono richieste informazioni volte ad accertare la titolarità effettiva dei destinatari dei fondi (crediti d’imposta specificatamente indicati).
Ai sensi dell’art. 20 D.Lgs. 231/2007, il titolare effettivo, persona fisica, va individuato anche tenendo conto di quanto risulta dai seguenti dati:
scritture contabili e bilanci;
libro dei soci;
comunicazioni relative all’assetto proprietario o al controllo dell’ente;
comunicazioni ricevute dai soci e ogni altro dato a loro disposizione.
Qualora permangano dubbi in ordine alla titolarità effettiva, le informazioni sono acquisite, a cura degli amministratori, a seguito di espressa richiesta rivolta ai soci rispetto a cui si renda necessario approfondire l’entità dell'interesse nell'ente.
In considerazione delle difficoltà insite nella compilazione del rigo, derivanti dalla necessità di indicare le modifiche riguardanti la titolarità effettiva dei fondi nel triennio 2020-2022, appare quantomai opportuna la sottoscrizione del Mod. AV.4 (Dichiarazione del cliente), il cui tracciato è stato elaborato in un documento del...