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Imposte e tasse 30 Maggio 2023

Omissione dell'asseverazione per Sismabonus

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 332/2023, fornisce chiarimenti circa le possibilità per poter procedere a sanare l'omissione dell'asseverazione per Sismabonus.

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello 29.05.2023 n. 332, ha fornito chiarimenti sul tema, precisando che il progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico e l'asseverazione devono essere allegati alla segnalazione certificata di inizio attività o alla richiesta di permesso di costruire, al momento della presentazione allo sportello unico competente. Quindi, l'omissione dell'asseverazione per i lavori destinati alla riduzione del rischio sismico può essere sanata con l'istituto della remissione in bonis, entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi nella quale deve essere esercitata la detrazione della prima quota costante dell'agevolazione, sempre se la violazione non sia già stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento. L'Agenzia precisa, inoltre, che per quel che concerne la possibilità di ricorrere alla definizione prevista dalla cosiddetta "Tregua fiscale" (art. 1, cc. da 166 a 173, L. 29.12.2022, n. 197), con la circolare 27.01.2023 n. 2/E è stato chiarito che non è possibile ricorrere a tale disposizione per sanare la violazione di omissione dell'asseverazione per Sismabonus.

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