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Imposte e tasse 15 Dicembre 2022

Onere della prova dopo la riforma del processo tributario

La L. 130/2022 di riforma della giustizia tributaria e del processo tributario introduce importanti novità in tema di onere della prova.

L’art. 6 L. 130/2022, modificando l’art. 7 D.Lgs. 546/1992, introduce un principio che può aprire nuovi orizzonti nel processo tributario. A una prima lettura della norma, potremmo concludere che tutto è cambiato per non cambiare niente. In realtà, una lettura più approfondita porta a ritenere l’esatto contrario. La norma novellata così recita: “L'amministrazione prova in giudizio le violazioni contestate con l'atto impugnato. Il giudice fonda la decisione sugli elementi di prova che emergono nel giudizio e annulla l'atto impositivo se la prova della sua fondatezza manca o è contraddittoria o se è comunque insufficiente a dimostrare, in modo circostanziato e puntuale, comunque in coerenza con la normativa tributaria sostanziale, le ragioni oggettive su cui si fondano la pretesa impositiva e l'irrogazione delle sanzioni”. L’articolo prosegue affermando che spetta comunque al contribuente fornire le ragioni della richiesta di rimborso quando non sia conseguente al pagamento di somme relative ad atti impugnati. Quindi, troviamo un generale onere della prova posto a carico dell’ente impositore, salvo che per il caso della richiesta di rimborso. Noi sappiamo che l’onere della prova, sotto il profilo civilistico, viene posto a carico di chi agisce in giudizio (art. 2697 c.c.). Nel processo tributario, in realtà, il contribuente è attore soltanto sotto...

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