Si ricorda che l’art. 2, c. 6-quater D.Lgs. 127/2015 prevedeva infatti che, dal 1.01.2023, l’invio dei dati relativi alle spese sanitarie dovesse divenire mensile, al posto del termine semestrale previsto per il 2022. Al contrario viene estesa la proroga all’invio semestrale anche per il 2023 oltre che per il 2022.
Pertanto, le scadenze saranno:
- 30.09.2023 per le spese sostenute nel primo semestre 2023;
- 31.01.2024 per le spese sostenute nel secondo semestre 2023.
Gli operatori sanitari devono inviare i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nel periodo di riferimento seguendo il criterio di cassa; quindi, andranno trasmesse solo le fatture incassate da parte del professionista sanitario e pagate da parte del paziente in una data compresa tra il 1.07.2022 e il 31.12.2022 per la scadenza del 31.01.2023, dal 1.01.2023 al 30.06.2023 per la scadenza del 30.09.2023, mentre 1.07.2023–31.12.2023 per la scadenza del 31.01.2024.
Si ricorda che, in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati, si applica la sanzione di 100 euro per ogni comunicazione con un massimo di 50.000 euro, ma la sanzione non si applica se i dati corretti vengono trasmessi entro i 5 giorni successivi alla scadenza.
Per quanto riguarda invece la tipologia di fattura da emettere per le prestazioni sanitarie, si rammenta che fino al 2022 le prestazioni sanitarie emesse verso persone fisiche non potevano essere elettroniche per vincoli di privacy. Tale divieto è stato esteso anche a tutto il 2023. Era intervenuto un comunicato stampa da parte dell’Associazione Nazionale dei Commercialisti datato 5.12.2022 (supportate anche da un’Informativa del CNDCEC, la 118 del 13.12.2022) che aveva evidenziato che non risultava che le criticità, legate alla gestione dei dati sensibili, riscontrate a suo tempo e all’origine dell’esonero dalla fatturazione elettronica per gli operatori sanitari, fossero state adeguatamente affrontate e risolte. Per tale motivo è stato chiesto l’esonero anche per tutto il 2023.
Se a fine 2023 non vi sarà un’ulteriore proroga, anche gli operatori sanitari dovranno inviare le fatture elettronicamente adottando, quindi, tutti gli adempimenti necessari al fine di non riportare in fattura informazioni non richieste e che possano essere idonee a violare le varie disposizioni in essere (FAQ n. 73/2019).
