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Imposte e tasse 06 Settembre 2018

Operazioni di coassicurazione, il rebus dell'Iva


Continua l'incertezza sul trattamento fiscale delle cosiddette commissioni di delega, che le imprese di assicurazione corrispondono alle loro coassicuratrici. Il contratto di coassicurazione è disciplinato dall'art. 1911 C.C. e si configura quando la medesima assicurazione o l'assicurazione di rischi relativi alle stesse cose sia ripartita tra gli assicuratori per quote determinate. Ciascun assicuratore, in caso di danno, sarà tenuto a pagare l'indennità in proporzione alla rispettiva quota, anche se il contratto di assicurazione è unico. In pratica, l'assicuratore cede a una o più compagnie la gestione del contratto di assicurazione, dietro pagamento di un corrispettivo che solitamente viene ritenuto esente da Iva, ex art. 10 D.P.R. 633/1972, essendo operazione integrante e afferente al contratto assicurativo. Gli orientamenti di prassi sono divisi in 2 tronconi: quelli di fonte ministeriale, ovviamente, propendono per l'imponibilità IVA, ritenendo che il rapporto sia riconducibile a una prestazione di servizi ex art. 3 D.P.R. 633/1972; quelli di fonte assicurativa sono di segno diametralmente opposto e ritengono di sostenere l'applicabilità dell'esenzione Iva, insistendo sull'unitarietà del rapporto assicurativo (art. 10, c. 1, n. 2 D.P.R. 633/1972). La giurisprudenza nel corso degli anni ha contribuito ad alimentare l'incertezza con decisioni a corrente alternata che hanno...

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