Operazioni intracomunitarie ad ampio raggio (M)OSS, da luglio
È ben più di un restyling quello che entrerà in vigore da luglio in recepimento della direttiva e-commerce. Il nuovo regime OSS consentirà anche ai prestatori di servizi speciali B2C l'assolvimento nel Paese di consumo tramite le Entrate.
È una semplificazione interessante, ma complessa quella che, dal 1.07.2021, coinvolgerà l'e-commerce e (attenzione) non solo quello. Sono oltre 30 gli articoli della disciplina Iva nazionale (21 riguardano il D.P.R. 633/1972 e 4 il D.L. 331/1993) che saranno novellati dal decreto legislativo di recepimento degli artt. 2 e 3 della direttiva (UE) 2017/2455 (che modifica numerosi articoli della direttiva 2006/112/CE e la direttiva 2009/132/CE).
Lo schema del decreto legislativo (A.G. 248) sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari ha ottenuto lo scorso 15.04.2021 parere favorevole (pur con alcune osservazioni) e dal 1.04 (comunicato 29.03.2021 del Dipartimento fiscale del MEF) sono già in linea le nuove funzionalità telematiche per i soggetti che, attraverso il proprio cassetto fiscale, intenderanno aderire allo sportello unico OSS (evoluzione del MOSS) e, per le vendite a distanza di beni oggetto d'importazione di valore intrinseco non superiore a € 150, IOSS.
Detti regimi speciali Iva sono propedeutici alle novità che entreranno in vigore in tutta la UE dal prossimo luglio e interesseranno le seguenti operazioni transfrontaliero:
vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi effettuate da fornitori e fornitori presunti (a esempio un marketplace che per la nuova disciplina si presume sia acquirente che cedente), fatta eccezione per i beni sottoposti ad accisa;
vendite a distanza...