Economia 22 Aprile 2021

Operazioni matematiche di benessere

Alcune sottrazioni possono essere positive, quando sgombrano il campo dagli orpelli e permettono di vedere le cose davvero importanti. Il problema sono le divisioni. Chi sarà il “divisore”? E quante “fette” si faranno?

Alle scuole elementari erano più belle le somme, le più facili. Le più difficili erano le divisioni, subito dopo le moltiplicazioni. Le sottrazioni venivano dopo le somme. Ci sono stati anni in cui ci siamo abituati, bene o male, a sommare benessere, a contare incrementi, a seguire curve statistiche positive. Il conto era facile e dava soddisfazione: sembrava anche inarrestabile. Con il segno “più” erano anche più facili le moltiplicazioni. Un po’ meno le divisioni: non risultavano mai le parti uguali o, perlomeno, giuste. Da un po’, e soprattutto da quest’ultimo anno, l’operazione più ricorrente è la sottrazione. E non si tratta solo di numeri negativi, che vediamo ogni giorno aumentare nell’andamento dell’economia, nella chiusura di imprese, nell’occupazione. Si tratta di un’operazione ben più ampia, che tocca non solo i portafogli, ma le relazioni e i sentimenti. Ci siamo visti sottrarre convivialità, rapporti con le persone, momenti di serenità. A molti è stata sottratta speranza nel futuro, fiducia in sé stessi. A queste sottrazioni sono corrisposti aumenti di ansia e di stress in un gioco al ribasso delle risorse individuali e collettive. Agli adolescenti è stato sottratto un anno tra i più belli del loro arco di vita e agli anziani (quelli che non hanno avuto problemi di salute) sono mancate sicurezze e...

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