RICERCA ARTICOLI
Revisione 27 Ottobre 2020

Organi di controllo, Covid e crisi di impresa

Poche indicazioni e grande confusione all'orizzonte sull'entrata in vigore della riforma fallimentare, anche alla luce dell'inconsueta veste (interpellanza parlamentare) con cui sono arrivate le "raccomandazioni" del Mef.

In un precedente intervento su queste pagine era stata sottolineata la necessità di una totale rivisitazione delle norme riguardanti l’obbligo di nomina nelle Srl, rispetto alla attuale situazione di totale incertezza. A oggi nulla appare all’orizzonte in termini legislativi, mentre si annuncia in dirittura d’arrivo la riforma della legge fallimentare o, meglio, della crisi d'impresa e dell'insolvenza; anche questa riscrittura di una norma basilare, determinante per il comparto imprenditoriale italiano, nasce senza alcuna contestualizzazione con quanto sta accadendo in Italia e nel mondo intero: non si comprende infatti perchè mantenere l'entrata in vigore a regime nel corso del 2021. L'anno prossimo, infatti, sarà dedicato per una buona metà alla chiusura di bilanci relativi al 2020, molto probabilmente critici poiché amministratori e organi di controllo dovranno dibattersi tra deroga autorizzata all'attestazione della sussistenza dei requisiti di continuità aziendale (che per molte aziende sarà ancora basata sulla fine del 2019), ripresa degli ammortamenti dei prestiti bancari posti in moratoria e presumibili code da seconda ondata del Covid-19. Quale è il senso di misurare un'azienda e di decidere se avviarla a una procedura pre-concorsuale o concorsuale sulla base delle risultanze del bilancio 2020? Quale è il senso di affrontare tale scelta senza il supporto di un...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.