RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 06 Maggio 2020

Organizzarsi con il POS per la Fase 3

Come funziona il credito d'imposta sulle commissioni bancarie in favore delle attività (commercianti, artigiani, liberi professionisti) con ricavi inferiori a € 400.000 annui.

Il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 prevede che dal 1.07.2020 il POS diventi obbligatorio per tutti i soggetti che vendono beni, servizi, prestazioni (commercianti, esercenti, artigiani, liberi professionisti), ai quali spetterà un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni applicate sui pagamenti elettronici. Credito d'imposta - Il credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite carte di credito, di debito o prepagate viene riconosciuto ai titolari di Partita Iva con ricavi o compensi non superiori a € 400.000 annui, a partire dal 1.07.2020. Esempio - Il meccanismo di funzionamento è simile al credito d’imposta già in vigore per i benzinai: il bonus sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, a partire dal mese successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa. Controlli - Gli operatori che mettono a disposizione degli esercenti i sistemi di pagamento, dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate le informazioni necessarie ai controlli per il credito d’imposta. Come specificato dall’Agenzia delle Entrate nel provvedimento 29.04.2020, senza questa comunicazione si perde anche il bonus. Comunicazione dati - La comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate deve avvenire entro il 20° giorno del mese successivo all'operazione. In caso di errore, è necessario inviare una comunicazione...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.