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Economia
04 Giugno 2021
Oro considerato come denaro contante ai fini antiriciclaggio
Sono entrate in vigore le nuove disposizioni europee antiriciclaggio che definiscono "denaro contante" anche monete, barre, pepite o aggregati d'oro
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Dal 3.06.2021 sono entrate in vigore le nuove regole antiriciclaggio (Regolamento UE 2018/1672) che prevedono l’estensione della definizione di “denaro contante” anche ad alcuni oggetti di valore, come possono essere monete d’oro, pepite e lingotti. Di conseguenza, i viaggiatori che entrano o escono dal territorio dell’Unione Europea dovranno dichiarare anche tali tipologie di beni oltre a banconote, monete e strumenti negoziabili al portatore.
Definizione di "denaro contante". Il Regolmento UE 2018/1672 identifica le seguenti tipologie di "denaro contante":
valuta;
strumenti negoziabili al portatore;
beni utilizzati come riserve altamente liquide di valore;
carte prepagate.
In particolare, tra i beni utilizzati come riserve altamente liquide di valore sono comprese le monete con un tenore in oro di almeno il 90% e i lingotti sotto forma di barre, pepite o aggregati con un tenore in oro di almeno il 99,5%.
Controlli. Sulla base del Regolamento UE 2018/1672, le autorità doganali potranno anche agire su importi inferiori a 10.000 euro quando vi sono indicazioni che il contante sia collegato ad attività criminali. Inoltre, potranno anche richiedere la presentazione di una dichiarazione di divulgazione di contanti quando rilevano somme maggiori a 10.000 euro, in contanti, inviati senza accompagnamento tramite posta, merci o corriere.
Obiettivo. L'intento delle nuove regole è di garantire che...