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Gestione d'impresa 09 Dicembre 2021

Ottenere uno studio florido facendo leva su se stessi

Ci sono tanti modi per arrivare a un miglioramento dei risultati, ma qualunque evoluzione parte dallo stesso motore: un professionista che cresce.

Il professionista è il principale limite alla crescita della propria struttura. Come mai? Perché nella stessa persona abbiamo il motore e il freno allo sviluppo. Tu sei chi ha la facoltà di decidere cosa è importante, e quindi se e come farlo, ma sei anche chi potrebbe tralasciare qualcosa di fondamentale.
All'inizio volevo intitolare questo articolo “Sei il più grande limite del tuo studio”, ma avrei dovuto contestualizzarlo, spiegare che non c’è assolutamente niente di male, che è una semplice constatazione, anzi, un cambio di lente davvero costruttivo per chi saprà capirlo.
Infatti, seppur sia ovvio che con qualcuno di meno “capace” al tuo posto, le cose andrebbero peggio, vale anche il reciproco: se ci fosse qualcuno di “più bravo”, andrebbero meglio.
Per capirci, se ti trovassi catapultato 10 anni nel passato, con le esperienze e le conoscenze di oggi, come gestiresti le sfide che ti sei trovato di fronte allora?
Le gestiresti meglio, perché ora hai più esperienza e sei “cresciuto”. Probabilmente, con il tuo attuale corredo di competenze avresti ottenuto, a parità di fattori, un risultato migliore e più rapido e questo va a dimostrazione del fatto che, con un titolare diverso, si possono ottenere risultati divergenti a parità di scenario.
Se migliori tu, una serie di scenari si sbloccano, mentre se non lo fai, questi rimangono inaccessibili.

Pensiamo come esempio a uno studio che vuole crescere.
Le competenze necessarie a esercitare da solo la professione con successo sono diverse da quelle necessarie per arrivare a una struttura di 10 persone, perché prima non dovevi gestire altri 9 esseri umani o centinaia di clienti in più. Per 50 persone devi sviluppare la sensibilità necessaria a garantire che le funzioni importanti siano tutte ben curate. Fare tutto da solo diventa davvero impossibile e realisticamente dovrai circondarti di valide collaborazioni su cui investire risorse. Per arrivare a 150 persone potresti dover approfondire l’M&A, e così discorrendo.
Se non sei cresciuto significativamente negli ultimi anni, probabilmente il motivo è che, con le competenze attuali, questo non è possibile. Non è un male, è un bene, perché significa che lavorando su te stesso e sulle cose a cui presti attenzione, puoi ottenere risultati migliori.

Ho preso l’esempio della dimensione di studio ma, allo stesso modo, il lancio di un nuovo servizio presuppone l’approfondimento di “come si fa”, passaggio senza il quale sarà difficile realizzare l’impresa, specialmente per un professionista abituato a un lavoro di “mantenimento” clienti.
La domanda, quindi, è: come migliorare? Distinguendoti dalla massa dei colleghi nella tua dieta di formazione, prediligendone una variegata, mirata ad espandere il raggio di visione e di pensiero imprenditoriale.
La gran parte della formazione dei professionisti in Italia è di natura tecnica. Mi sento di dire però che, per la maggior parte dei professionisti, il ROI di 20 ore investite nell’approfondire una competenza trasversale come “la generazione di opportunità per lo studio”, non sarebbe nemmeno paragonabile, in termini di impatto sui risultati, alle stesse ore dedicate a un approfondimento tecnico. È una questione di legge dei rendimenti decrescenti.
Più nel pratico, il motivo per cui la formazione tecnica è necessaria ma non sufficiente a consentirti di sviluppare lo studio è il seguente: il livello di competenza tecnica necessario affinché questa possa compensare le lacune in altri ambiti è sproporzionatamente alto. Per esempio, il massimo esperto di qualunque cosa potrebbe non fare alcunché per cercare clienti perché questi lo troveranno.
Tuttavia, per la maggior parte di noi, quello status è ancora lontano e quindi un suggerimento molto pratico è che un investimento di qualche ora nell’approfondire le competenze utili a raggiungere il prossimo traguardo sarà tempo ben speso. E questo potrebbe essere un buon momento per fare la lista dei libri che vuoi ricevere a Natale!