PAC 2023-2027: semplificazioni operative dal Regolamento UE 2025/2649
Il nuovo regolamento di modifica della PAC introduce esenzioni, flessibilità e strumenti di gestione del rischio per ridurre gli oneri amministrativi e rendere più efficaci i Piani Strategici Nazionali, con effetti già dal 2025.
Con il Regolamento (UE) n. 2025/2649, entrato in vigore dal 1.01.2026, l’Unione Europea interviene in modo selettivo sull’architettura della PAC 2023-2027, modificando i Regolamenti (UE) nn. 2021/2115 e 2021/2116. L’obiettivo dichiarato è duplice: alleggerire il carico amministrativo per agricoltori e amministrazioni e rendere più flessibile l’adeguamento dei Piani Strategici della PAC (PSP). Diverse misure trovano applicazione già dall’esercizio finanziario agricolo 2025, con impatti immediati anche sul piano operativo e consulenziale.Un primo ambito di rilievo riguarda la condizionalità. Gli Stati membri possono ampliare l’esenzione dai controlli e dalle sanzioni per i piccoli agricoltori, estendendo la deroga non solo alle BCAA (buone condizioni agronomiche e ambientali), ma anche ai CGO (criteri di gestione obbligatori). La qualifica di “piccolo agricoltore” deve essere determinata sulla base della sola superficie agricola ammissibile ai pagamenti, evitando il computo di superfici non rilevanti ai fini della condizionalità. In parallelo, per la BCAA 7 è prevista l’esenzione totale da controlli e sanzioni per le aziende fino a 30 ettari di superficie agricola dichiarata.Sul fronte ambientale, il regolamento introduce una presunzione di conformità alle BCAA per gli operatori certificati in agricoltura biologica, limitatamente alle unità biologiche o in conversione. Inoltre, gli obblighi previsti dalle BCAA 2 e 9 possono costituire la base per un...