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Imposte e tasse 13 Ottobre 2022

Paga le tasse in Italia lo straniero con partita Iva italiana

Il contribuente residente all’estero ma domiciliato in Italia è soggetto a imposizione in Italia al pari dei residenti. Lo conferma la risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 429/2022 nel caso di un professionista del Regno Unito.

Non è un caso frequente ma, complice l’attrattività del nostro Paese o i natali, può capitare che un non residente decida di esercitare un’attività imprenditoriale o professionale proprio in Italia, pur non avendone una analoga nel proprio Paese di residenza. La risposta n. 429/2022 dell’Agenzia delle Entrate scioglie alcuni dubbi in proposito. L’Agenzia, intanto, osserva che, ai fini Iva domestici, l’art. 7 D.P.R. 633/1972 comprende, tra i soggetti passivi stabiliti in Italia: persone fisiche domiciliate in Italia anche se residenti all’estero; residenti in Italia ma non domiciliati all’estero; domiciliati e residenti all’estero ma con stabile organizzazione in Italia. Il domicilio in Italia è un elemento rilevante anche ai fini delle imposte dirette. Infatti, a tali fini, il domiciliato è equiparato al residente. Peraltro, secondo la risposta n. 429/2022 e la giurisprudenza, il domicilio non richiede la presenza fisica della persona, ma è un’espressione giuridica della volontà della persona di stabilire in quel luogo la sede principale dei propri affari e interessi. Conclude l’Agenzia che un soggetto residente all’estero (UK) che decide di costituire in Italia il proprio domicilio, inteso come situazione giuridica e non di fatto, è da considerare soggetto passivo ai fini Iva. Egli dovrà, quindi, aprire la partita Iva...

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