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Imposte e tasse 14 Luglio 2023

Pagamento a mezzo cambiali e momento impositivo Iva

Nelle cessioni immobiliari, qualora vengano operati versamenti a titolo di anticipazioni a mezzo cambiali, si considera attuale soltanto il pagamento effettivo e non anche la parte dell'importo in relazione alla quale il debitore ha semplicemente promesso il pagamento con titoli non ancora scaduti.

Nelle cessioni immobiliari, per la corretta individuazione del momento impositivo ai fini Iva ci si deve riferire al momento del passaggio effettivo di proprietà dei beni compravenduti. Qualora poi, in previsione di successivi “effetti reali”, vengano operati precedenti versamenti delle anticipazioni sul prezzo complessivamente concordato, l'operazione ai fini Iva si considera effettuata alla data del pagamento, ma solo limitatamente all'importo pagato. Come si verifica sovente nella prassi di settore, nel caso di contratto preliminare di compravendita immobiliare, il rilascio di cambiali configura l'obbligo di fatturazione, per il prenditore, solo nella parte in cui l'obbligo di pagamento può essere considerato attuale e non anche per la parte dell'importo in relazione alla quale il debitore ha semplicemente promesso il pagamento, cioè con riferimento alla parte contenuta nelle cambiali non ancora scadute. Questo principio, concernente la peculiarità dei pagamenti parzialmente operati a mezzo cambiali, merita un ulteriore approfondimento anche in vista delle recenti indicazioni fornite dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. civ., Sez. V, ord., 27.02.2023, n. 5861). Nel caso di pagamento del corrispettivo tramite rilascio di cambiali, la sola consegna del titolo non può (e non deve) essere assimilata a un pagamento, inteso come estinzione dell’obbligazione pecuniaria sintetizzata...

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