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Finanza e banche 04 Giugno 2026

Parcella del commercialista e costi occulti sugli investimenti

Il rendiconto MiFID II, disponibile nell'area riservata entro il 30.04, rivela quanto la banca o l'intermediario preleva ogni anno direttamente dal portafoglio titoli: spesso più di una parcella del commercialista.

Parcella del commercialista - I clienti si lamentano spesso della parcella del commercialista. La parcella è chiara, trasparente, riporta i dettagli di tutti i lavori eseguiti. Provate allora a chiedere quanto lo stesso cliente paga alla banca per la gestione dei suoi risparmi. La risposta, quasi invariabilmente, è: “Nulla. Pago un canone fisso per il conto corrente, e basta”.Ecco il punto. La risposta è ... sbagliata! Ma il cliente non lo sa, perché nessuno glielo ha mai fatto notare. E il commercialista, pur non essendo consulente finanziario e non potendo esserlo senza specifica abilitazione, può fare una cosa molto concreta: indicare al cliente dove trovare la verità sui costi reali dei propri investimenti.Consiglio pratico: il rendiconto MiFID II - Dal 2018, la normativa MiFID II obbliga banche e intermediari a mettere a disposizione dei clienti, entro il 30.04 di ogni anno, un rendiconto dei costi e oneri sostenuti nell'anno precedente. Il documento riporta quanto è stato pagato, in euro e in percentuale, su ogni singolo prodotto e sul totale del portafoglio. Non arriva per posta, non assume la forma di una fattura: si trova nell'area riservata dell'internet banking, spesso con denominazioni diverse a seconda dell'intermediario. La maggior parte dei clienti non lo ha mai aperto e molti ignorano persino che esista.Conseguenze applicative - Aprirlo può riservare sorprese. I costi della gestione bancaria del risparmio (commissioni di gestione sui fondi o di...

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