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Gestione d'impresa 16 Dicembre 2021

Pegno mobiliare non possessorio, lo stato dell'arte

Lo strumento di garanzia nato per facilitare l'accesso al credito non è ancora pienamente operativo; si attende la realizzazione informatica del Registro dei pegni a cura dell'Agenzia delle Entrate.

Il pegno non possessorio rappresenta una forma di garanzia mobiliare parzialmente innovativa rispetto al pegno ordinario e affonda le radici in un modello di garanzie 'flottanti' in uso nel common law. La peculiarità dell'istituto in esame è legata alla mancanza di uno dei presupposti del pegno ordinario, vale a dire lo spossessamento del bene da parte del debitore e conseguente traditio rei (trasferimento del bene) al creditore. L'elemento di novità del pegno non possessorio è infatti rappresentato dal fatto che, per la sua costituzione, non si rende necessario il trasferimento del possesso del bene oggetto di garanzia. Il mantenimento della disponibilità si accompagna (salvo patto contrario) alla rotatività, nel senso che i beni su cui viene costituito il pegno non possessorio possono essere sostituiti da altri della stessa tipologia e dello stesso valore. Con il pegno non possessorio viene quindi facilitato l'utilizzo in garanzia dei beni che l'imprenditore impiega nello svolgimento dell'attività ordinaria, quali prodotti finiti o materie prime destinate alla lavorazione. I vantaggi di questa forma di garanzia sono di non poco conto. Infatti l'imprenditore, da una parte, può ottenere finanziamenti assistiti da pegno rendendo più agevole l'accesso al credito; dall'altra, può continuare a impiegare i beni oggetto di garanzia nel processo produttivo, destinandoli...

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