L'uomo è l'animale che si è differenziato su tutti gli altri, ha sul mondo un dominio totale, ha messo l'orma della sua scarpa sulla luna e i solchi del Pathfinder su Marte. Ma nel lavoro quotidiano, come sviluppa questa abilità?
La luce che deve avere illuminato la mente del cavernicolo si chiama intelligenza, il suo operare per giungere all'idea che si concretizza o al manufatto, si chiama creatività.
Questo ci consente di:
- utilizzare al meglio le risorse di cui disponiamo, in una data situazione, per raggiungere determinati risultati;
- uscire da una strettoia apparentemente senza via d'uscita;
- riuscire a risolvere il problema meglio e prima;
- fare salti e deviazioni per arrivare prontamente alla soluzione, invece di cozzare contro tutti gli ostacoli logici e le difficoltà che ci dividono dalla meta;
- dissipare minori quantità di energie per ottenere un risultato;
- usare energie a basso costo invece di energie ad alto costo, energie pulite invece di energie inquinanti; energie di cui abbiamo disponibilità invece di energie che dobbiamo prendere da altri.
Questa è storia, scienza, fisiologia, filosofia, psicologia. Ma in studio o in azienda? Purtroppo, se ne parla troppo poco, si agisce ancor meno.
Eppure, sarebbero incalcolabili i vantaggi economici che un professionista con doti di creatività può portare al suo studio. Come un PC o uno smartphone: di solito sono usati per meno di 1/3 delle loro potenzialità.
Ma si può allenare la creatività? Certamente! Come tutte le attività umane, il pensare creativo si avvantaggia dell'esercizio quotidiano, ma con metodo e costanza nel tempo. Se per diverso tempo vi...