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Società 22 Settembre 2023

Per le società di comodo novità importanti in arrivo

L’art. 9 L. 111/2023 (delega alla riforma fiscale) introdurrà novità sia sui parametri di calcolo dei ricavi minimi, sia per le cause di esclusione, al fine di rendere efficace la disciplina soltanto nei casi di società senza impresa.

Le disposizioni contenute nella legge delega per la riforma fiscale prevedono, in primo luogo, la necessità di rivedere i parametri da utilizzare per il famoso test di operatività, che verranno aggiornati periodicamente e che consentiranno di individuare le società senza impresa, tenendo anche conto dei principi elaborati, in materia di imposta sul valore aggiunto, dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione e della Corte di giustizia dell'Unione Europea. Com’è noto, la rigidità nel tempo dei parametri per la verifica del test di operatività ha costituito uno dei maggiori problemi applicativi della disposizione in commento, soprattutto nei periodi di difficoltà e di congiuntura economica negativa. La disposizione in oggetto intende introdurre parametri di calcolo in grado di intercettare le “vere” società di comodo, alla luce degli orientamenti formatisi sia a livello interno per effetto di varie decisioni della Corte di Cassazione, sia a livello eurounitario sulla base delle decisioni della Corte di giustizia europea in materia di detrazione dell’Iva. In questo senso la relazione illustrativa alla delega fiscale fa riferimento a due tipologie di società senza impresa codificate a livello giurisprudenziale, sia nazionale che comunitario, quali concreti esempi da perseguire: le c.d. società a ristretta base, spesso familiare, intestatarie di svariati beni, anche di...

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