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Gestione d'impresa 25 Luglio 2019

Perché Alasdair vi impedisce di migliorare


“La mia avventura professionale è incominciata alla fine degli anni ‘90, appena abilitata. Con l’entusiasmo del caso, ho affittato un piccolo ufficio e i primi amici e parenti mi hanno dato fiducia. Pian piano il passaparola ha fatto sì che i clienti aumentassero e in pochi anni l’ufficio contava 5 dipendenti. Ero galvanizzata dal mio successo e sembrava nulla potesse andare storto. Tuttavia, con l’arrivo della crisi, mi è crollato il cielo in testa. Le difficoltà economico-finanziarie dei miei clienti hanno portato alcuni di loro a chiedere pazienza nei pagamenti. Il debito morale che sentivo nei confronti di chi mi ha dato fiducia in questi anni, mi ha portato a concederla. Qualche cliente è inevitabilmente caduto vittima della congiuntura sfavorevole e numerosi tra i superstiti hanno avanzato richieste di sconto. La paura di perdere il cliente mi ha portato a concederli, ma il lavoro non ha fatto altro che aumentare. Di colpo il mio reddito si è sgretolato… Oggi devo capire se posso recuperare la situazione”. Purtroppo, per tanti professionisti e imprenditori la situazione descritta racconta una storia dolorosamente familiare. Viste le difficoltà, la collega si è rimboccata le maniche e ha provato a compensare il mancato risultato con tutto il suo impegno, riversando ore su ore nello studio e moderando il proprio compenso per rispettare gli impegni con la struttura. Se...

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