HomepageSocietàPerdita di fatturato e riduzione del canone di locazione
Società
01 Aprile 2021
Perdita di fatturato e riduzione del canone di locazione
La fattispecie alla luce della generica clausola di salvaguardia (art. 91, D.L. 17.03.2020 n. 18) che attribuisce al giudice di considerare le conseguenze della pandemia ai fini dell'inadempimento.
Il conduttore di un immobile a uso non abitativo può reclamare e ottenere la riduzione del canone di locazione concordato nel periodo ante Covid-19, assumendo l'impossibilità di adempiere all'obbligazione di pagamento in ragione delle misure restrittive in atto?
In primo luogo, va chiarito che il Legislatore non ha previsto alcun automatismo tra riduzione del fatturato causato da Covid-19 e rimodulazione del canone di locazione. Infatti, l'unico riferimento a tale ipotesi è il generico accenno contenuto all'art. 91 D.L. 17.03.2020 n. 18, secondo cui “[…] il rispetto delle misure di contenimento è sempre valutata ai fini dell'esclusione, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1218 e 1223 C.C., della responsabilità del debitore, anche relativamente all'applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardi o omessi adempimenti”.
In giurisprudenza si rinvengono alcune pronunce intervenute sul tema. La prima è l'ordinanza del Tribunale di Venezia del 14.04.2020 che, seppur motivando in maniera molto stringata, ha ordinato a un istituto di credito di non provvedere al pagamento della fideiussione rilasciata a garanzia del pagamento del canone di locazione di un immobile a uso non abitativo, deducendo che fosse opportuno attendere, prima di disporre per il prosieguo, lo stato della normativa, visto che è in continua evoluzione e segue l'andamento della pandemia.
Parimenti,...