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Imposte e tasse 18 Marzo 2022

Perdite di esercizio e continuità aziendale: un difficile equilibrio

La valutazione delle voci di bilancio deve avvenire nella prospettiva della continuazione dell’attività: tale precetto, per ovvi motivi, assume particolare rilievo nei periodi di particolare criticità, quali quello “pandemico”.

Il Codice Civile (art. 2423, c. 1, n. 1) disciplina il concetto del cd. “going concern”, ossia il presupposto della continuità aziendale, tenendo conto che l’azienda rappresenta un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito. In altri termini, come anche statuito dai principi contabili, nella stesura del bilancio occorre valutare prospetticamente la capacità aziendale di mantenere quella funzionalità sufficiente che si traduce nella ragionevole previsione di poter produrre reddito per un arco temporale di almeno 12 mesi. Ove tale presupposto sia carente o di difficile attuazione, i principi contabili, recependo le statuizioni del Codice Civile, dispongono che nella nota integrativa siano esplicitate le informazioni riguardanti i fattori di rischio, le assunzioni in tal senso effettuate e le incertezze identificate oltre, ovviamente, ai piani aziendali futuri per fronteggiare tali rischi e incertezze. Non solo: occorre dare espressamente atto delle ragioni che fanno propendere per la significatività delle criticità esposte, nonché delle potenziali ripercussioni delle medesime sulla continuità aziendale. Peraltro, qualora dalla valutazione menzionata emerga che il principio delle continuità aziendale sia gravemente compromesso e, addirittura, che nel periodo temporale di riferimento non vi siano ragionevoli alternative alla cessazione dell’attività, ma non si...

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