Per i soggetti diversi dalle micro imprese, l'art. 83 del Tuir prevede l'applicazione del principio della derivazione rafforzata secondo cui, ai fini della determinazione del reddito d'impresa, valgono i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti dai rispettivi principi contabili. L'interrogativo che ci poniamo è se il rafforzamento del principio di derivazione del reddito imponibile dal risultato d'esercizio abbia implicazioni sull'imputazione temporale delle perdite di natura valutativa: si tratta di quella tipologia di perdite che derivano non da atti estintivi del credito, quali cessioni, transazioni, rinunce, ecc., ma che vengono rilevate per tener conto di fatti e circostanze che determinano il deterioramento del valore dei crediti. In particolare, ci chiediamo se, qualora nei primi mesi successivi alla chiusura dell'esercizio, ma comunque prima dell'approvazione del bilancio, venga dichiarato il fallimento di un debitore, l'impresa possa dedurre la relativa perdita già nell'ambito della dichiarazione dei redditi riferita al periodo d'imposta appena chiuso o se, al contrario, tale componente negativo assuma rilevanza fiscale solo nell'esercizio di formale apertura della procedura concorsuale.
In prima battuta si potrebbe anche pensare a una risposta di tipo affermativo: infatti, uno dei postulati fondamentali dei nuovi principi contabili è proprio quello...