Personalità giuridica ETS: requisiti, verifiche e semplificazioni
Il D.M. 2/2026 rivede l'accesso alla personalità giuridica per gli ETS: procedure più snelle, nuovi strumenti per dimostrare il patrimonio minimo e criteri uniformi nel RUNTS per garantire stabilità e trasparenza.
Il quadro normativo riguardante la personalità giuridica per gli enti del Terzo settore (ETS) ha subito negli ultimi anni un’importante accelerazione verso la semplificazione operativa. L’obiettivo è rendere il procedimento di iscrizione al RUNTS più rapido e coerente, superando le rigidità che in passato avevano rallentato le istruttorie e creato disomogeneità tra gli uffici territoriali. La personalità giuridica rappresenta un passaggio strategico: garantendo l’autonomia patrimoniale perfetta, essa tutela gli amministratori e rafforza la credibilità dell’organizzazione nei confronti di donatori e istituzioni. Tuttavia, il procedimento originario si era rivelato complesso, spingendo il legislatore e il Ministero a intervenire per rendere il sistema più accessibile senza ridurre la solidità dei controlli.Una delle principali innovazioni riguarda la flessibilità nella dimostrazione del patrimonio minimo, fissato in 15.000 euro per le associazioni e 30.000 euro per le fondazioni. La modifica all'art. 16 D.M. 106/2020 chiarisce che il notaio può attestare la sussistenza del patrimonio ammettendo l'uso dell'assegno circolare non trasferibile intestato all'ente come prova certa della disponibilità finanziaria. Oltre a ciò, il patrimonio può essere dimostrato attraverso strumenti finanziari liquidi facilmente verificabili, purché immediatamente disponibili. Questa apertura elimina dubbi interpretativi che avevano rallentato le pratiche, specialmente per gli...