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Gestione d'impresa 07 Febbraio 2022

Piano economico finanziario per accesso al credito di aziende agricole

Dimostrare la capacità di rimborso di un finanziamento è diventata condizione assolutamente necessaria anche per le aziende agricole che, fino a qualche tempo fa, venivano valutate più per le garanzie prestate che per il loro andamento.

Chiamarlo business plan potrebbe essere eccessivo, soprattutto perché spesso e volentieri si parte da una contabilità tenuta esclusivamente ai fini Iva e ci si ritrova a dover ricostruire in modo analitico ed extracontabile il conto economico, tenendo conto delle peculiarità dei costi e dei ricavi che le aziende agricole si portano dietro, a volte scovandoli come se si trattasse di una caccia al tesoro il cui risultato dipende dalla dimestichezza o meno con questo mondo da parte di chi lo redige. Per questo motivo il piano che ne esce fuori può essere chiamato più semplicemente piano economico e finanziario, in prima battuta perché (anche per questioni di tempo) non viene generalmente ricostruita la situazione patrimoniale e in seconda battuta perché le informazioni che contiene e deve contenere sono: di natura economica per comprendere la redditività dell’attività caratteristica; di natura finanziaria per valutare gli impegni finanziari già eventualmente in essere e quelli che possono essere sostenuti. Raramente senza un piano economico e finanziario, al giorno d’oggi, un istituto bancario istruisce una pratica di finanziamento per un’azienda agricola, a differenza del passato quando a fare la differenza erano soprattutto le garanzie (normalmente terreni e fabbricati) che l’agricoltore poteva concedere all’istituto bancario, senza troppe analisi sull’effettiva...

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