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Imposte e tasse 20 Ottobre 2020

Piccola proprietà contadina anche con terreni in comodato al socio

Il socio coltivatore diretto iscritto alla previdenza agricola è destinatario della medesima agevolazione e non causa la decadenza dall'agevolazione della società che gli concede il terreno in comodato nel quinquennio dall'acquisto.

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello 8.10.2020, n. 458, ha confermato che la concessione da parte della società (nel caso in esame, una Sas) a un socio di un terreno in comodato non è causa di decadenza dall'agevolazione della piccola proprietà contadina (PPC) fruita dalla società stessa all'atto dell'acquisto da meno di 5 anni. Nell'articolata e completa risposta, l'Agenzia l'ha presa alla lontana con il precedente di cui alla risoluzione 1.12.2008, n. 455/E: non decade dalle agevolazioni per la PPC godute per l'acquisto il coltivatore diretto che conferisce il terreno in una società di persone prima del decorso di 5 anni dall'acquisto agevolato, purché i soci della conferitaria siano lo stesso conferente e suoi familiari. La circolare riepiloga le condizioni necessarie per rendere possibile la permanenza dell'agevolazione nei casi di trasferimenti in ambito parentale. Ricordiamo che tale agevolazione consente di assoggettare gli atti di acquisto di terreni del coltivatore diretto iscritto nella previdenza agricola alle imposte di registro e ipotecaria in misura fissa di 200 euro ciascuna e all'imposta catastale nella misura agevolata dell'1%. Al riguardo, l'Agenzia ha rammentato che, a norma dell'art. 2, c. 4-bis D.L. 194/2009, gli acquirenti decadono dalle agevolazioni per la PPC se, prima che siano trascorsi 5 anni dall'acquisto, alienano...

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