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Imposte e tasse 16 Dicembre 2019

Piccoli esercizi e registratori telematici, criteri di convenienza

Sanzione minima € 500 per gli esercenti che non memorizzano e non trasmettono i corrispettivi o che trasmettono dati incompleti o falsi.

Per adeguarsi all’obbligo dello scontrino elettronico nel 2020, gli esercenti possono scegliere se acquistare un registratore telematico (o adeguare quello già in loro possesso) oppure utilizzare la procedura web sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il registratore telematico (RT) è un registratore di cassa capace di connettersi a Internet, che memorizza, salva e invia in automatico all’Agenzia delle Entrate il file contente i dati dei corrispettivi della giornata. L'invio è automatico e l’esercente non deve intervenire in alcun modo. Il secondo strumento utilizzabile dai commercianti è la procedura web disponibile gratuitamente nel portale “Fatture e Corrispettivi” sul sito dell’Agenzia delle Entrate, anche da smartphone. A influenzare la scelta degli esercenti sarà il numero delle operazioni effettuate: per un bar sarà più conveniente dotarsi di un RT, mentre un artigiano potrebbe prendere in considerazione i servizi dell’Agenzia dell’Entrate, che però richiedono la compilazione manuale dei dati richiesti. Sanzioni - Per gli esercenti che non memorizzano e non trasmettono i corrispettivi (o trasmettono dati incompleti o falsi) sono previste le seguenti conseguenze: sanzione pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato, con un minimo di € 500; sospensione della licenza o dell’autorizzazione...

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