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Imposte e tasse 04 Giugno 2021

Più appetibilità per il nuovo credito d'imposta per i beni strumentali

Il Decreto Sostegni-bis ha allargato la possibilità di fruire dell'agevolazione in unica quota annuale anche ai soggetti prima esclusi, ma solo con riferimento agli acquisti di tipo “ordinario”.

Grazie alle novità apportate alla L. 178/2020 dal c.d. "Sostegni-bis" (D.L. 25.05.2021, n. 73) anche i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro potranno utilizzare in compensazione in unica quota annuale il credito d'imposta spettante. Tale novità riguarda però soltanto gli acquisti di beni strumentali nuovi di tipo ordinario (non industria 4.0). Per gli altri resta invece ferma la necessità di un utilizzo in 3 quote annuali di pari importo con decorrenza dalla data di interconnessione del bene con il sistema informativo aziendale. Nella versione originaria della legge di Bilancio 2021 la possibilità di un utilizzo in unica quota del suddetto credito d'imposta era stata consentita soltanto ai soggetti di minori dimensioni, identificati con quelli il cui volume di ricavi e compensi non fosse superiore a 5 milioni di euro. La novità introdotta dal decreto Sostegni-bis si applica in maniera retroattiva riguardando infatti gli investimenti in beni strumentali nuovi di tipo ordinario, effettuati a decorrere dal 16.11.2020 e fino al 31.12.2021. Grazie a tale effetto retroattivo, la novità normativa in commento avrà ripercussioni anche sulla dichiarazione dei redditi 2021. I soggetti di maggiori dimensioni potranno infatti utilizzare l'intero importo del credito d'imposta spettante per gli acquisti della frazione temporale 2020 suddetta e per quelli dei primi mesi del 2021, per...

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