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IVA 30 Marzo 2026

Più autovetture intestate all’agente di commercio: regole Iva

Nell’attività di agenzia e rappresentanza di commercio l’autovettura è uno strumento indispensabile. Può tuttavia accadere che l’agente disponga di più veicoli intestati all’impresa, usati anche in modo promiscuo. Quale trattamento applicare ai fini Iva e reddituali?

Uso promiscuo e criteri di detrazione Iva - L’art. 19-bis1 D.P.R. 633/1972 ammette la detraibilità integrale dell’Iva relativa all’acquisto, noleggio e gestione delle autovetture utilizzate dagli agenti e rappresentanti di commercio. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 13.02.2003 n. 34/E, ha chiarito che tale previsione riguarda sia l’attività esercitata in forma individuale sia quella svolta in forma societaria, in quanto la ratio della norma risiede nella presunzione di strumentalità dei veicoli rispetto all’attività tipica di intermediazione commerciale.Il riconoscimento della detrazione integrale non elimina tuttavia l’applicazione del principio generale stabilito dall’art. 19 D.P.R. 633/1972. L’Iva è infatti detraibile solo nella misura in cui i beni e i servizi acquistati siano utilizzati nell’esercizio dell’impresa.Quando il veicolo è utilizzato anche per finalità personali o familiari, si configura un utilizzo promiscuo e la detrazione, con valutazione ex ante al momento dell’acquisto del mezzo, deve essere ridotta in base a criteri oggettivi che riflettano l’effettivo impiego nell’attività economica. La disciplina delle imposte sui redditi - Anche ai fini delle imposte dirette il legislatore riconosce agli agenti di commercio un regime più favorevole rispetto ad altre categorie di contribuenti. L’art. 164 del Tuir consente infatti la deducibilità dell’80% (anziché quella del 20% riservata alla generalità degli...

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