Più dell'80% dei crediti erariali è “assolutamente inesigibile”. Al tempo stesso la macchina della riscossione statale non riesce a riscuotere annualmente più del 5% dei crediti iscritti. Negli ultimi 5 anni l'Erario è riuscito infatti a incassare soltanto 8 miliardi dei 170 iscritti periodicamente nel bilancio dello Stato. Numeri impietosi che impongono urgentemente la riforma dei meccanismi che regolamentano le fondamenta della riscossione erariale. È questo, in estrema sintesi, il giudizio sull'effettiva consistenza e bontà dei crediti erariali emesso dalla Corte dei Conti nella delibera 31.03.2021, n. 7/201/G.
Secondo i magistrati contabili, 2 sono le principali falle che minano alla base l'attività della riscossione dei crediti erariali: la sovrastima dei crediti residui ritenuti di riscossione certa e il ritardo con il quale vengono riconosciute come assolutamente inesigibili le somme che costituiscono il c.d. magazzino della riscossione. Questi due fenomeni, tra loro strettamene correlati e collegati, hanno generato un incremento costante di circa 50 miliardi all'anno dell'importo complessivo del monte dei crediti erariali che, a fine 2019, ha raggiunto la cifra monstre di quasi 890 miliardi di euro.
L'atto di accusa della magistratura contabile può essere sintetizzato nel seguente passaggio della relazione in commento: ogni anno, dei 160/170 miliardi di euro circa che...