Plusvalenze immobiliari esenti dalla tassazione diretta
Il Consiglio Nazionale del Notariato, con un recente studio della commissione tributaria, è intervenuto per confermare la neutralità delle plusvalenze derivanti da atti di divisione, dopo un recente e discusso orientamento della giurisprudenza di legittimità.
Il Consiglio Nazionale del Notariato, con lo studio n. 11-2020/T, approvato il 31.01.2020 dalla Commissione studi tributari, ha analizzato l'istituto della divisione nel sistema delle plusvalenze immobiliari, con particolare riferimento all'eventuale evoluzione di natura tributaria, alla luce di una recente affermazione della Suprema Corte (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 25021/2019) che ha fatto molto discutere e sulla quale buona parte della dottrina dissente.
È pacifico da sempre che, nell'ambito di tale istituto, le plusvalenze immobiliari emergenti da una divisione non subiscono alcuna tassazione e che tali atti risultano totalmente neutrali ai fini della disciplina tributaria, ma la recente affermazione della Suprema Corte ha attribuito, sebbene in sede civilistica e alla medesima divisione, natura costitutivo-traslativa, innescando problemi di natura prettamente fiscale.
Nel documento in commento del Notariato, infatti, si evidenzia che un atto costitutivo-traslativo di diritti reali può porre la questione di una rivisitazione del negozio divisorio anche nel sistema delle plusvalenze immobiliari ma, per il Notariato, l'atto rimane, appunto, neutrale, poiché il conseguimento di plusvalenze in tale fattispecie non dipende esclusivamente dalla natura dichiarativa e/o traslativa del negozio generatore, ma si deve tenere conto degli effetti che lo stesso atto produce realmente.
Come si legge dal documento, le plusvalenze si...