Con l'art. 1, cc. 89-92 legge 27.12.2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) è stato istituito un nuovo incentivo in forma di credito d'imposta per le PMI che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione. La definizione di piccola e media impresa è ai sensi dalla raccomandazione della Commissione 6.05.2003, n. 2003/361/CE.
Le imprese potranno richiedere un credito d'imposta pari al 50% delle spese di consulenza (legali, fiscali, contrattuali, revisioni, analisi, supporto, comunicazione, ecc.) sostenute, fino a un massimo di 500.000 euro. I costi di consulenza sono ammissibili se sostenuti dal 1.01.2018 fino al 31.12.2020 e sono finalizzati all'ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo.
Il credito d'imposta è utilizzabile nel limite complessivo di 20 milioni di euro per l'anno 2019 e 30 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021, esclusivamente in compensazione ai sensi dell'art. 17 D.Lgs. 9.07.1997, n. 241, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui è stata ottenuta la quotazione e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude...