Il Mise, con la pubblicazione sul proprio sito istituzionale dei 2 decreti, ha reso operativi gli interventi previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): l’obiettivo è quello di sostenere la competitività del sistema Italia.
I decreti riguardano le seguenti misure:
- per il sostegno di programmi di sviluppo coerenti con le finalità dell’Investimento 5.2 “Competitività e resilienza delle filiere produttive” del PNRR, secondo quanto disposto dal decreto del Mise 13.01.2022. In particolare, le domande di contratto di sviluppo devono avere ad oggetto la realizzazione di programmi di sviluppo concernenti filiere produttive, anche emergenti, strategiche per lo sviluppo del sistema Paese. In sede di prima applicazione, sono ritenute strategiche le seguenti filiere: agroindustria; design, moda e arredo; automotive; microelettronica e semiconduttori; metallo ed elettromeccanica; chimico/farmaceutico;
- per il sostegno di programmi di sviluppo coerenti con le finalità dell’Investimento 5.1, sub-investimenti 5.1.1 “Tecnologia PV”, 5.1.2 “Industria eolica”, e 5.1.3 “Settore batterie” del PNRR, secondo quanto disposto dal decreto del Mise 27.01.2022. Le domande di agevolazioni dovranno avere ad oggetto la realizzazione di programmi di sviluppo concernenti settori produttivi connessi alle tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento a moduli fotovoltaici innovativi e aerogeneratori di nuova generazione e taglia medio-grande, e per l’accumulo elettrochimico.
Le agevolazioni possono essere concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra loro:
- finanziamento agevolato;
- contributo in conto interessi;
- contributo in conto impianti;
- contributo diretto alla spesa.
Con l’avvio di questi bandi viene raggiunto nei tempi uno dei più importanti traguardi fissati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Inoltre, sostenere gli investimenti produttivi in questa fase risponde non solo alla necessità di gestire l’impatto economico e sociale della transizione digitale e green ma anche gli effetti del conflitto in Ucraina sulle filiere industriali. L’obiettivo è di accelerare su tutte quelle misure pensate per rafforzare la competitività delle imprese, in particolare quelle del settore manifatturiero, assicurando così all’Italia e alla Ue l’autonomia strategica.
