Il Mise ha messo a disposizione un miliardo di euro per finanziare le imprese impegnate nello sviluppo dei settori produttivi connessi alle tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili.
Agevolazioni - La misura prevede la concessione di finanziamenti agevolati, contributi in conto interessi, in conto impianti e in conto spese anche in combinazione tra loro, al fine di promuovere lo sviluppo dei settori produttivi connessi alle tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili, con particolare attenzione al fotovoltaico.
L'investimento 5.1 mira a promuovere lo sviluppo di una catena del valore delle rinnovabili e delle batterie mediante la realizzazione di 3 diversi sub-investimenti:
- sub-investimento 5.1.1 - Tecnologia Pv (400 milioni di euro), per il quale si prevede, entro il 31.12.2025, l’incremento della capacità di generazione di energia dei pannelli fotovoltaici prodotti dagli attuali 200 MW/anno ad almeno 2 GW/anno grazie a pannelli fotovoltaici ad alta efficienza;
- sub-investimento 5.1.2 Industria eolica (100 milioni);
- sub-investimento 5.1.3 Settore batterie (500 milioni), per il quale si prevede, entro il 31.12.2024 una produzione di batterie con capacità obiettivo di 11 GWh.
Programmi di investimento - I Contratti di sviluppo devono avere ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di un programma di sviluppo industriale per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti di investimento, che per essere ammissibili devono riguardare uno dei seguenti ambiti:
- creazione di una nuova unità produttiva;
- ampliamento della capacità di un'unità produttiva esistente;
- riconversione di un'unità produttiva esistente (con diversificazione della produzione);
- ristrutturazione di un'unità produttiva esistente (cambiamento radicale del processo produttivo).
Forma ed intensità degli aiuti - Le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dai regimi di volta in volta applicabili allo strumento dei contratti di sviluppo. Resta in ogni caso fermo che i programmi di sviluppo, in attuazione di quanto previsto dal regolamento Ue 2021/241, non possono essere sostenuti per gli stessi costi da altri programmi e strumenti dell’Unione. Le risorse che rientrano nella disponibilità del Mise a seguito di revoche o di restituzione dei finanziamenti verranno utilizzate per finanziare obiettivi strategici analoghi, anche oltre il 2026, con le modalità da definirsi con specifico provvedimento.
Modalità attuative e requisiti di accesso - Con uno o più decreti del direttore generale per gli incentivi alle imprese saranno fissate le date di apertura e chiusura degli sportelli agevolativi, che saranno aperti:
- a nuove domande di Contratto di sviluppo;
- previa presentazione di apposita istanza da parte del soggetto proponente, a domande di Contratto di sviluppo già presentate al soggetto gestore il cui iter agevolativo risulti, alla data della predetta istanza, sospeso per carenza di risorse finanziarie.
La volontà del Legislatore è chiara: investire per un Paese sempre più green.
