Le condizioni per giugno sono state tutte soddisfatte tranne il traguardo relativo all'investimento in “Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo”. Le 4 condizioni realizzate riguardavano invece l’entrata in vigore della legislazione relativa a:
- governance del PNRR;
- semplificazione delle procedure amministrative;
- semplificazione del sistema degli appalti;
- rafforzamento della capacità amministrativa della PA.
Le 42 condizioni da attuare tra ottobre e dicembre includono 2 obiettivi e 40 traguardi. I 2 obiettivi da realizzare sembrano facilmente raggiungibili:
- il 1° prevede che almeno 4.000 PMI ricevano finanziamenti, a partire dal 1.01.2021, dal fondo 394/81 gestito da SIMEST;
- il 2° obiettivo prevede invece il completamento delle procedure di assunzione di 1.000 esperti per l’attuazione del Pnrr. Anche questo appare fattibile.
Discorso diverso vale per i traguardi associati alle riforme: sorge qualche dubbio che possano essere tutti completati entro l’anno.
Tra i traguardi relativi alle riforme orizzontali, i più difficili da conseguire sono quelli che riguardano le riforme del processo penale e civile. Un altro traguardo che potrebbe creare qualche difficoltà è quello che prevede l’approvazione di un’ulteriore legge delega per la riforma del quadro in materia d’insolvenza. I restanti 2 traguardi relativi a riforme orizzontali sembrano invece meno insidiosi: l’istituzione di un sistema di obiettivi per la pianificazione, l’esecuzione e il finanziamento dei progetti ricompresi nell’ambito del fondo complementare al Pnrr; l’adozione di un sistema di archiviazione per monitorare l’attuazione del Pnrr.
Tra i traguardi relativi alle riforme abilitanti, il più rilevante è l’entrata in vigore di tutte le leggi, i regolamenti e i provvedimenti attuativi per il sistema degli appalti pubblici. Il 2° traguardo riguarda l’entrata in vigore delle disposizioni legislative per la revisione della spesa pubblica. La 3^ misura sembra avere portata limitata, prevedendo solamente la pubblicazione di una relazione sulle possibili azioni per ridurre alcuni aspetti dell’evasione fiscale.
I 16 traguardi relativi alle riforme settoriali prevedono interventi mirati e quindi sulla carta più facili. Tuttavia, il volume della legislazione da approvare è impressionante.
La Commissione dovrà anche valutare (con un elevato grado di discrezionalità) la qualità delle riforme approvate in termini di corrispondenza con le caratteristiche concordate.
Infine, sono previste le riforme che il Governo intende iniziare quest’anno anche se non sono formalmente coperte da obiettivi per fine 2021. Le più importanti sono 2: la riforma fiscale che non è parte del Pnrr e la riforma della concorrenza.
