Il Governo avrà a disposizione 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge delega per l’adozione dei decreti delegati.
Gli interventi normativi degli ultimi decenni hanno causato un significativo appesantimento del sistema fiscale nazionale, determinando un’eccessiva frammentazione della legislazione; la mancanza di una visione di lungo periodo e la consolidata prassi dell’uso e abuso di interventi d’urgenza, l’ottica di adottare misure rivolte al breve periodo hanno avuto un ruolo determinante nella creazione di un sistema tributario che ha allontanato sempre di più gli investimenti, soprattutto quelli stranieri. In sintesi, a spaventare i fondi e le imprese estere c’è un Fisco sempre più cavilloso e complicato da decifrare.
In tal senso, per superare almeno in parte questi numerosi limiti, il Governo intende perseguire con la riforma fiscale alcuni fondamentali obiettivi, rivolti, appunto, a ridisegnare il rapporto tra contribuente e Fisco e in particolare:
- semplificazione e razionalizzazione del sistema fiscale, rafforzando la progressività su cui si basa già attualmente, eliminando i c.d. micro-tributi con gettito trascurabile per l’Erario e riducendo i numerosi adempimenti a carico dei contribuenti;
- crescita dell’economia attraverso l’aumento dell’efficienza della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui redditi derivanti dall’impiego dei fattori produttivi;
- riduzione dell’elusione ed evasione fiscale.
- riforma della riscossione;
- revisione dell’Irpef;
- riforma dell’Ires e della tassazione del reddito d’impresa;
- revisione dell’Iva ed altre imposte indirette;
- superamento dell’Irap;
- revisione degli strumenti di mappatura degli immobili e la revisione del catasto dei fabbricati;
- revisione delle addizionali dell’Irpef;
- introduzione di una codificazione tributaria.
