Per quanto riguarda il nostro Paese, tra le riforme e i piani di investimento previsti dal nostro PNRR (ribattezzato per l'occasione Piano “Italia Domani”) ve ne sono molti che prevedono benefici a favore delle imprese in diversi settori. Proviamo ad esaminare alcuni dei settori oggetto delle misure, con particolare riferimento alle previsioni che riguardano le imprese innovative e competitive.
La componente 2 della missione 1 del PNRR si focalizza sui temi dell'innovazione e della competitività nel sistema produttivo, intrecciandosi con l'intento trasversale di digitalizzazione, che coinvolge non solo le imprese ma anche la Pubblica Amministrazione: a tale ambito sono destinati complessivamente 15,70 miliardi di euro.
In generale, l'intento della missione 1 è quello di indurre un aumento del Pil stimato in 0,8 punti percentuali rispetto allo scenario base nel triennio finale, con un maggior contributo dovuto alla componente 2, per effetto degli investimenti attivati dal programma Transizione 4.0, dell'infrastrutturazione delle reti banda ultra-larga e 5G e delle politiche industriali di filiera. Il Governo ha ritenuto che tutti questi investimenti possano avere un elevato impatto diretto e indiretto sugli altri settori dell'economia.
In particolare, la componente M1-C2 si propone di raggiungere gli obiettivi seguenti:
- supportare la transizione digitale del sistema produttivo con incentivi agli investimenti privati in beni capitali tecnologicamente avanzati (materiali e immateriali) nonché in ricerca, sviluppo e innovazione, con due focus principali:
- potenziare la capacità di innovare delle imprese, in particolare delle PMI, favorendo anche il processo di integrazione in catene del valore globali;
- stimolare gli investimenti per lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie di frontiera essenziali per competere nei mercati globali (come Internet of things, robotica, intelligenza artificiale, blockchain, cloud computing, edge computing, high-performance computing);
- aumentare gli investimenti nel settore della microelettronica, per sostenere la competitività delle imprese strategiche e salvaguardare l'occupazione qualificata;
- completare la rete di telecomunicazioni nazionale in fibra ottica e 5G su tutto il territorio nazionale, anche per ridurre il digital divide;
- realizzare un piano nazionale per l'economia spaziale a sostegno della transizione digitale e verde e della resilienza dell'Ue;
- promuovere l'internazionalizzazione delle imprese, quale strumento di ripresa del sistema produttivo, visto il tradizionale orientamento italiano all'export;
- rafforzare le filiere produttive italiane facilitando l'accesso ai finanziamenti.
