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Imposte e tasse 11 Febbraio 2022

PNRR, lotta all’evasione da omessa fatturazione

Dal PNRR le strategie per combattere l’evasione.

Nel quadro della “Riforma dell’Amministrazione fiscale” del PNRR, la Missione 1 prevede una serie di riforme volte a contrastare l’evasione fiscale, ed in particolare l’omessa fatturazione.
A tal proposito, è stata redatta una Relazione, predisposta dalla Commissione istituita con decreto del MEF, finalizzata a stimare l'ampiezza e la diffusione dell'evasione fiscale e contributiva e produrre una stima ufficiale dell'ammontare delle entrate sottratte al bilancio pubblico; illustrare le strategie e gli interventi di contrasto e prevenzione all'evasione fiscale e contributiva; valutare i risultati dell'attività di contrasto e prevenzione; indicare le linee di intervento e prevenzione dell'evasione fiscale e contributiva, nonché quelle volte a stimolare l'adempimento spontaneo degli obblighi fiscali e contributivi.

La Relazione individua nell’analisi di rischio il primo importante tassello per il contrasto dell’evasione fiscale: infatti, con l’analisi di rischio, si possono individuare criteri più affidabili per la selezione dei contribuenti da controllare, così da rendere più efficiente ed efficace e, dunque, più economica l’attività ispettiva del Fisco in quanto previamente indirizzata verso soggetti a più elevato rischio fiscale.
Il sempre più approfondito patrimonio informativo e di dati di cui può disporre attualmente l’Amministrazione Finanziaria potrà rendere ancora più precisa e mirata l’attività di analisi di rischio. Una possibile e concreta evoluzione di tale pratica potrebbe realizzarsi con l’introduzione dell’obbligo per gli intermediari finanziari di comunicare alle Entrate i dati dei pagamenti elettronici. A tal riguardo, si osserva che un primo tassello è stato previsto dall’art. 5-novies D.L. n. 146/2021 (c.d. “decreto Fisco-Lavoro”), in base al quale i soggetti “trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate, anche tramite la società PagoPA S.p.a., i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico […] messi a disposizione degli esercenti, nonché l’importo complessivo delle transazioni giornaliere effettuate mediante gli stessi strumenti”. La proposta lanciata dalla Relazione è di prevedere la trasmissione dei dati relativi all’ammontare delle singole operazioni e non solo, dunque, l’ammontare giornaliero.
Risulta importante evidenziare che l’introduzione della fatturazione elettronica ha portato alla riduzione del gap IVA, nel 2019 rispetto all’anno precedente, di circa 2,4 punti percentuali, corrispondenti a un recupero di circa 3,5 miliardi di euro, di cui tra 1,7 e 2 miliardi attribuibile all’obbligo di emissione della fattura elettronica. Sotto il profilo dell’analisi di rischio, i dati ricavati dalla fatturazione elettronica possono consentire di effettuare analisi sulla coerenza tra la descrizione della merce fatturata e il corrispettivo addebitato, sulla corretta applicazione delle aliquote IVA, sull’applicazione di determinati regimi fiscali e sulla presenza di eventuali evasori totali.
Le opzioni di intervento proposte al Governo per un più efficace contrasto dell’evasione da omessa fatturazione, si basano su:
  • incentivi ai consumatori;
  • azioni di contrasto.
In merito al primo punto, la Relazione si occupa del progetto cashback e della lotteria degli scontrini. Entrambe le misure sono state pensate per incrementare il numero delle transazioni fiscalmente certificate. Tuttavia, non sono stati ottenuti i risultati sperati in quanto il costo del progetto risulta superiore alla potenzialità di recupero di gettito evaso.
In merito alle azioni di contrasto, sono previste molteplici azioni da porre in essere: invio di comunicazioni di anomalia ai contribuenti - con invito a presentare documentazione a supporto circa l’inesistenza dell’anomalia ovvero a regolarizzare la violazione mediante ricorso al ravvedimento - che se non riscontrate consentono l’emissione di avvisi di accertamento o il recupero delle imposte evase; estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica ai contribuenti forfetari; inoltre, unitamente alla comunicazione delle commissioni sui pagamenti elettronici, potrebbe essere previsto l’obbligo, per gli intermediari finanziari, di comunicare anche i dati degli importi incassati elettronicamente dagli esercenti; personale specializzato nell’utilizzo di banche dati, strumenti Informatici; interventi normativi volti a introdurre il concetto di “valore normale” in dogana, in modo da poter utilizzare presunzioni legali per il contrasto ai fenomeni di sovra o sotto fatturazione.

Il segnale risulta sempre più chiaro: il Governo conta di mettere “sotto tiro” in un’ottica di lotta all’evasione fiscale e al sommerso - in linea con quanto previsto dal PNRR - l’omessa fatturazione e la mancata emissione degli scontrini.