- imprese alberghiere;
- imprese agrituristiche;
- imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta;
- imprese comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale compresi stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici inclusi parchi acquatici e faunistici.
- riqualificazione energetica;
- riqualificazione antisismica;
- eliminazione barriere architettoniche;
- interventi edilizi funzionali alle riqualificazioni;
- piscine termali e attrezzature per attività termali;
- interventi digitalizzazione;
- acquisto/rinnovo arredi;
- interventi riguardanti centri termali, porti turistici, parchi tematici, inclusi parchi acquatici e faunistici.
Ulteriori spese. Oltre agli specifici interventi edilizi, sono contemplate anche le spese inerenti alla digitalizzazione delle imprese turistiche. In particolare, sono ammissibili le spese per:
- acquisto di modem, router e impianti wi-fi;
- realizzazione di infrastrutture server, connettività, sicurezza e servizi applicativi;
- acquisto di dispositivi per i pagamenti elettronici e di software, licenze e sistemi per la gestione e la sicurezza degli incassi online;
- acquisto di software e relative applicazioni per siti web ottimizzati per il sistema mobile;
- creazione o acquisto di software e piattaforme informatiche per le funzioni di prenotazione, acquisto e vendita on line di pernottamenti, pacchetti e servizi turistici;
- acquisto di licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti; per il collegamento all’hub digitale del turismo; per la gestione della clientela e dei processi di marketing, vendite, amministrazione e servizi al cliente; per piattaforme per la promozione e commercializzazione digitale di servizi e offerte innovative.
Anche le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi e riferite a relazioni, asseverazioni e attestati tecnici, sono ammissibili nel limite massimo del 10% delle spese.
Risorse disponibili. Si ricorda, infine, che sono messi a disposizione dal Ministero del Turismo tramite le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) 780 milioni. Per poterne usufruire le imprese dovranno fare espresso riferimento all’elenco dettagliato delle spese ammissibili per ciascuna tipologia di intervento, come reso noto dallo stesso Ministero con avviso 5.08.2022, n. 10135/22, attuativo del Decreto Interministeriale 28.12.2021. I termini per la presentazione delle domande a Invitalia saranno comunicati con specifico provvedimento ministeriale.
Ancora una volta il PNRR si pone come strumento a sostegno di un settore fortemente colpito dalla pandemia e dal caro-bollette.
