Porte aperte dal 2019 ai nuovi forfetari non tanto per effetto dell’aumento della soglia di ricavi a 65.000 euro, ma per l'eliminazione di alcuni requisiti di accesso.
In particolare l’eliminazione del possesso di redditi di lavoro dipendente o di pensione nell’anno precedente per l’importo superiore a 30.000 euro, consentirà a molti pensionati (medici, ex dirigenti, ecc.) di svolgere ancora la attività professionale adottando il regime forfetario di determinazione del reddito, senza applicazione dell’Iva.
Il regime forfetario fu introdotto dall’art. 1, cc. 54/89 L. 190/2014 e riservato alle persone fisiche che esercitano una attività di impresa o professionale.
La legge di Bilancio 2019 prevede l’introduzione di alcune novità, tra cui l’abolizione dei requisiti di accesso, fatto salvo il limite di ricavi e compensi che però viene innalzato per tutte le attività a 65.000 euro. Possono quindi applicare il regime forfetario le persone fisiche esercenti attività di impresa, arte o professione che, nell’anno precedente, abbiano percepito ricavi o compensi non superiori alla soglia di 65.000 euro.
Diventa inoltre ininfluente il costo dei beni strumentali, mentre nell’attuale regime era previsto che alla chiusura dell'esercizio il valore non dovesse superare l’importo di 20.000 euro; e quello per i lavoratori dipendenti che, a oggi, non deve essere superiore a...