L'art. 1, c. 1064 L. 178/2020 interviene sulla disciplina del bonus per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica 4.0.
La nuova legge di Bilancio 2021 ha modificato la disciplina dei crediti d'imposta R&S, innovazione e formazione 4.0 previsti dall'art. 1, c. 198 e seguenti L. 160/2019. La proroga degli incentivi per un altro biennio (sino al 2022) è sicuramente la notizia più attesa e fornisce stabilità e certezza per un periodo di tempo sufficiente a programmare investimenti e attività. Per il credito R&S e innovazione sono aumentate le aliquote agevolative e l'importo massimo spettante a ciascuna impresa; vero è che le aliquote previste con la precedente legge di Bilancio 2020 (6% per innovazione design e 12% per ricerca e sviluppo) avevano suscitato critiche e malcontento, considerato che fino al 2019 erano del 50% o 25% calcolate sui costi incrementali rispetto alla media 2012-2014. Le nuove aliquote saranno:
- ricerca e sviluppo, nella misura del 20% (prima era il 12%) dei costi, nel limite massimo di 4 milioni di Euro, non più 3;
- innovazione tecnologica, nella misura del 10% (prima era il 6%) dei costi, nel limite massimo di 2 milioni, non più 1,5;
- design e ideazione estetica, nella misura del 10% (prima era il 6%) dei costi, nel limite massimo di 2 milioni, non più 1,5;
- innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, nella misura del...