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ETS ed Enti non commerciali 07 Febbraio 2026

Poteri dell’Agenzia delle Entrate nei controlli fiscali sugli ETS

L’art. 94 CTS attribuisce all’Agenzia delle Entrate verifiche ampie e coordinate con il RUNTS, con effetti che possono incidere anche sulla qualifica civilistica dell’ente.

L’art. 94 del Codice del Terzo settore disciplina in modo organico i controlli di natura fiscale sugli enti del Terzo settore, attribuendo all’Agenzia delle Entrate poteri particolarmente incisivi. Tali verifiche si affiancano, senza sovrapporsi, alla vigilanza svolta dal Ministero del Lavoro e dagli Uffici del RUNTS, in un sistema fondato su autonomia operativa e coordinamento informativo.Il primo elemento qualificante del modello è l’autonomia dell’Amministrazione Finanziaria. L’Agenzia delle Entrate esercita i propri poteri di accertamento in relazione all’applicazione delle disposizioni del Titolo X del CTS, verificando la corretta fruizione delle agevolazioni fiscali e la coerenza tra attività effettivamente svolta e requisiti richiesti per il regime di favore.L’oggetto del controllo, tuttavia, non si limita ai profili tributari in senso stretto. L’art. 94 consente infatti all’Agenzia di estendere l’attività istruttoria anche a disposizioni di natura civilistica che costituiscono il presupposto per il mantenimento della qualifica di ETS non commerciale. Tra queste rientrano, in particolare, le regole sulla destinazione del patrimonio e sul divieto di distribuzione degli utili, gli obblighi di devoluzione in caso di scioglimento, la corretta tenuta delle scritture contabili e dei libri sociali, nonché il rispetto delle procedure associative e assembleari.La verifica preliminare è spesso incentrata sulla corretta qualificazione dell’ente ai...

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