Prati permanenti, nuove regole operative per la campagna 2026
Il D.M. Agricoltura 7.05.2026 recepisce il Regolamento UE 2025/2649 e modifica il meccanismo di trasformazione dei seminativi in prati permanenti. Dal 2026 la conversione automatica dopo 5 anni non sarà più applicata.
Importanti novità interessano la gestione delle superfici agricole nell’ambito della campagna PAC 2026. Con il D.M. Agricoltura 7.05.2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4.06.2026, sono state definite le nuove modalità operative per l’applicazione della disciplina dei prati permanenti, in attuazione delle disposizioni contenute nel Regolamento (UE) 2025/2649, entrato in vigore il 1.01.2026.L’intervento normativo modifica uno degli aspetti più rilevanti della gestione delle superfici agricole dichiarate a seminativo, superando il precedente meccanismo di trasformazione automatica in prato permanente al raggiungimento del quinquennio di mancata aratura.Fino alla campagna 2025, infatti, i terreni classificati come seminativi e non interessati da lavorazioni profonde per almeno 5 anni venivano automaticamente riclassificati come prati permanenti. Dal 1.01.2026 questo automatismo viene eliminato.La nuova disciplina stabilisce che tutti i prati temporanei che, alla data del 1.01.2026, risultano censiti come seminativi manterranno tale classificazione anche nel caso in cui abbiano già superato il periodo di 5 anni senza aratura. La conversione in prato permanente non avverrà più d’ufficio, ma soltanto a seguito di una specifica scelta effettuata dal beneficiario.La modifica assume particolare rilevanza per le imprese agricole e per i professionisti incaricati della gestione dei fascicoli aziendali, in quanto attribuisce all’agricoltore un ruolo attivo...