Agricoltura ed economia verde 29 Dicembre 2025

Pratiche sleali nella vendita agricola: controlli e sanzioni

Rafforzati i controlli sulle pratiche commerciali scorrette nella filiera agroalimentare, con sanzioni più incisive a tutela dei produttori. Restano però zone d’ombra interpretative che creano incertezza applicativa per imprese e operatori.

La vendita dei prodotti agricoli è sempre più al centro dell’attenzione delle autorità di controllo a seguito dell’entrata a regime della normativa sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. L’obiettivo è garantire rapporti contrattuali equi tra produttori, trasformatori e distributori, contrastando comportamenti che, nel tempo, hanno inciso negativamente sulla sostenibilità economica delle aziende agricole, soprattutto quelle di minori dimensioni.Il quadro normativo, recependo la direttiva europea sulle pratiche sleali, individua una serie di condotte vietate, tra cui i ritardi nei pagamenti oltre i termini previsti, le modifiche unilaterali dei contratti, la richiesta di contributi non giustificati per promozioni o servizi e la vendita sottocosto non concordata. Su questi aspetti si è intensificata l’attività di vigilanza, affidata in particolare all’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), con l’avvio di controlli mirati lungo tutta la filiera.Le sanzioni previste sono rilevanti e proporzionate alla gravità delle violazioni e al fatturato dell’operatore coinvolto. In caso di accertamento, possono arrivare a importi significativi, accompagnati dall’ordine di cessazione della pratica scorretta e, nei casi più gravi, dalla pubblicazione del provvedimento sanzionatorio. Un impianto repressivo che punta a rafforzare il potere contrattuale dei produttori agricoli e a...

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