RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 22 Novembre 2021

Precompilata Iva, le grandi manovre softwarehouse-AdE

I principali produttori di sistemi gestionali si stanno confrontando con l'Amministrazione Finanziaria per automatizzare le procedure all'interno dei gestionali di studio, come avvenuto per la fattura elettronica.

Forse non avrà l'effetto dirompente della fattura elettronica, ma prendere sottogamba la precompilata Iva sarebbe segno di scarsa lungimiranza. Le case di software sono infatti al lavoro con l'Agenzia delle Entrate per adeguare i sistemi gestionali oggi in uso alle specifiche dei tracciati Iva, superando le iniziali ostilità nei confronti di una procedura nata sotto i cattivi auspici della fretta, del Covid e di una mentalità che i lettori ben conoscono. L'idea è appunto replicare quanto avvenuto con la fatturazione elettronica, però in campo Iva, automatizzando l'intera dichiarazione attraverso un sistema gestionale come quelli comunemente usati in qualsiasi studio professionale. Oggi la procedura è zoppa e nessuno lo mette in dubbio: poco più di un esercizio di stile, un virtuosismo da modaioli della tecnologia. I registri Iva vendite sarebbero teoricamente perfetti, così come restituiti dall'attuale file Excel del sistema; al contrario, i registri Iva acquisti sono tutti da rivedere, richiedendo di volta in volta una correzione manuale a indicare l'effettiva percentuale detraibile. Come mai questo dualismo? Perché il portale “Fattura e Corrispettivi” è stato pensato per non essere in grado di riconoscere l'aliquota detraibile o parzialmente detraibile. Come ricorderanno alcuni lettori, a gennaio 2021 le case di software avevano salutato l'annuncio della...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.