Grazie all’estensione della platea dei beneficiari delle dichiarazioni precompilate verranno ridotti i costi amministrativi e di adempimento per una fascia sempre più elevata di contribuenti. Il tutto con l’obiettivo di semplificare il rapporto tra il Fisco e i contribuenti, migliorando ed ampliando, al tempo stesso, gli strumenti e i canali di comunicazione che l’Amministrazione Finanziaria mette a loro disposizione. Si tratta di uno dei principali obiettivi previsti nell'atto di politica fiscale 2023-2025, firmato il 17.05.2023 dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.
La vera scommessa del Fisco del prossimo futuro è dunque l’estensione della platea dei contribuenti che potranno sfruttare i vantaggi della dichiarazione precompilata. Secondo l’atto di indirizzo delle politiche fiscali per il triennio 2023-2025, la dichiarazione dei redditi precompilata dovrà diventare il metodo ordinario di dichiarazione, non soltanto per i pensionati e i lavoratori dipendenti, ma anche per le imprese e i liberi professionisti.
Un primo assaggio di precompilata per le partite Iva individuali si è già vista con l’invio a 2,4 milioni di contribuenti della dichiarazione Iva precompilata. Ma gli obiettivi sono ancora più ambiziosi e grazie a questi, continua l’atto di indirizzo in commento, si potranno ottenere tutta una serie di benefici che vanno dalla semplificazione degli adempimenti, alla...