Pubblicato il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che definisce criteri e modalità di fruizione del credito d'imposta introdotto dall'art. 1, cc. 1087-1089 L. 178/2020.
Tutto pronto per il bonus acqua potabile previsto dalla legge di Bilancio 2021 (art. 1, cc. 1087-1089). È stato recentemente pubblicato il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che ne definisce i criteri e le modalità di fruizione. Questo bonus non va confuso con il c.d. bonus idrico previsto dalla stessa L. 178/2020 (art. 1, cc. 61-65) di imminente scadenza (31.12.2021) e ancora in attesa del decreto attuativo del Ministero dell'Ambiente.
Tornando invece al c.d. bonus acqua potabile, vediamo in sintesi di cosa si tratta. Sotto il profilo soggettivo, sono interessati dalla norma sia le persone fisiche sia i soggetti esercenti attività di impresa, arti e professioni, nonché gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.
L'agevolazione consiste in un credito d'imposta del 50% per le spese, sostenute su immobili esistenti, posseduti o detenuti in base ad un titolo idoneo, a fronte dell'acquisto e installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare. Tutto finalizzato al miglioramento qualitativo e alla razionalizzazione dell'uso delle acque pubbliche destinate al consumo alimentare, nonché alla riduzione del consumo dei contenitori di plastica.
L'importo massimo della spesa su cui calcolare il credito d'imposta non può essere comunque superiore a € 1.000 per le persone...