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Imposte e tasse 10 Luglio 2019

Prestazioni sanitarie con fatture separate


La previsione iniziale dell’obbligo di fattura elettronica introdotto dal 1.01.2019 ha subito numerose deroghe specifiche, soprattutto in merito alle fatture riguardanti le prestazioni sanitarie rese alle persone fisiche. Questa sfera, infatti, necessita di una tutela della privacy che risulta prevalente rispetto ai fini fiscali: in attesa di rivisitazione del sistema informatico è fatto divieto di emettere fatture elettroniche. A causa di un susseguirsi di disposizioni (alcune introdotte ad anno già in corso) l'Agenzia delle Entrate è intervenuta con la circolare 17.06.2019, n. 14/E, per dare soluzione a quei casi per i quali la trasmissione al Sistema di Interscambio (SdI) è avvenuta precedentemente al divieto poi introdotto. Per esemplificare al massimo è possibile affermare (per l’anno 2019) che qualsiasi fattura emessa verso persone fisiche (ovvero privati consumatori) che riguardi la sfera sanitaria debba essere emessa in formato analogico (cartaceo), indipendentemente dal fatto che il soggetto che emette fattura sia o meno tenuto all’invio dei dati al STS e anche a prescindere dal fatto che in fattura siano o meno presenti prestazioni non sanitarie. Per le fatture relative a prestazioni sanitarie emesse da soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS, vige il divieto di emissione di fattura elettronica anche in caso di adesione del paziente alla trasmissione, mentre per le fatture riguardanti...

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