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Gestione d'impresa 05 Agosto 2019

Preventivo non accettato? Indagine alle origini del male


L’analisi a posteriori di un'attività è fondamentale per migliorarla e prendere degli accorgimenti. Si fa nel mondo del lavoro, dello sport, nelle questioni familiari. Nella realtà quotidiana conosco poche persone, si tratti di venditori, commercianti, imprenditori o professionisti, che dopo una risposta negativa o una “non risposta” chiedono al cliente il motivo della decisione. Eppure, basterebbe una frase semplice, detta con tranquillità e nei tempi giusti, tipo: “Ho visto che non ha accettato il preventivo, cosa assolutamente legittima, ovviamente. Potrebbe dirmi dove la nostra proposta non la convinceva particolarmente?”. Ma non viene quasi mai espressa, contro ogni logica o strategia razionale. Per timidezza? Non credo. Per paura di “disturbare”? Forse. Per paura di metterlo in imbarazzo? Possibile. O forse per paura di sentirsi dire qualcosa di scomodo? Probabile. Se così fosse, intanto mi chiedo se è stata fatta la scelta giusta in termini professionali: parlando di vendita, il minimo è mettere da parte timori o paure reverenziali. Sarebbe come se un chirurgo avesse mancamenti alla vista del sangue, o un pilota soffrisse di vertigini. Se invece parliamo di altri lavori, come artigiani, professionisti, imprenditori, in cui la vendita è solo una piccola parte del lavoro, ma importante, allora la mancanza di esperienza unita alla possibile non propensione alla vendita,...

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