RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 04 Giugno 2020

Prima rata Imu 2020 dopo fusione con la Tasi

Non sono previste proroghe generalizzate per il versamento del tributo, ma sono stati definiti casi di esonero per stabilimenti balneari, alberghi, villaggi turistici e agriturismi.

Entro il 16.06.2020 dovrà essere effettuato il pagamento dell’acconto della nuova Imu, che da quest’anno accorpa la Tasi. A livello pratico, per il calcolo dell’acconto in scadenza il 16.06.2020 è sufficiente considerare l’intero importo versato nel 2019 a titolo di Imu e Tasi e dividerlo a metà. I decreti governativi adottati per far fronte all’emergenza da Covid-19 non hanno previsto alcuna proroga generalizzata dei termini di versamento della prima rata Imu 2020, ma hanno definito l’esonero della prima rata 2020 per gli stabilimenti balneari e per gli alberghi, pensioni, villaggi turistici, agriturismo, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività. La legge di Bilancio 2020 consente ai Comuni di stabilire il differimento dei termini di versamento per situazioni particolari, tra le quali è possibile far rientrare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Tuttavia, è necessario verificare sui siti web dei singoli comuni quale decisione sia stata presa in ordine ai termini di versamento dell’acconto Imu 2020. Tra le novità di quest’anno vi è l’estensione anche ai tributi locali del “ravvedimento lungo”, che consente di sanare la posizione pagando la sanzione minima ridotta a un decimo entro 30 giorni, a un nono entro 90 giorni, a un ottavo entro un anno. Un'altra novità riguarda i fabbricati rurali...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.